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Dipendenza da Internet

USO E ABUSO DELLA RETE

Internet rappresenta un fenomeno relativamente nuovo e di sempre maggiore accessibilità. La sua introduzione ha apportato numerosi miglioramenti nella vita delle persone, grazie ai risvolti positivi a livello sociale, psicologico ed educativo (Kraut et al., 1998). Gli utenti hanno la possibilità, attraverso la rete, di “incontrarsi”, reperire informazioni velocemente, giocare, cercare e ricevere supporto emotivo nella risoluzione di problematiche, che procura sollievo da ansia e depressione. Internet ha creato nuovi modi di sperimentazione del mondo: le persone possono conoscersi, interagire ed accedere ad ogni tipo di conoscenza in uno spazio virtuale del tutto diverso da quello fisico, il cyberspazio. Il termine virtuale deriva dal latino “virtus”, che significa forza, potenza, per cui il virtuale è ciò che esiste in potenza e non in atto (Cesare Guerreschi, 2005). Qualcosa che rientra nella sfera del possibile, ma che non si è ancora concretizzato.

Tuttavia, l’incremento dell’accesso a questa tecnologia ha comportato l’insorgere e il proliferare di disturbi del comportamento nei soggetti che facevano un uso non adeguato della Rete. È noto, infatti, come un uso eccessivo di internet comprometta progressivamente la sfera sociale e relazionale della persona, che viene assorbita totalmente dall’esperienza virtuale, rimanendo “agganciata” alla Rete (Jamison, 2000) e arrivando a sviluppare una vera e propria dipendenza.

Sintomi fisici annoverati nei casi di dipendenza da internet consistono in disturbi del sonno, mal di testa, mal di schiena, sindrome del tunnel carpale, stanchezza degli occhi, indebolimento del sistema immunitario; nei casi di dipendenza più severa, con utilizzo prolungato anche notturno di internet si può arrivare alla compromissione dei cicli circadiani; se le ore trascorse su internet arrivano a ridurre sensibilmente l'attività fisica e l'esposizione alla luce solare, anche l'intero sistema muscolo-scheletrico sul lungo periodo diventa a rischio di indebolimento e patologie.

Sintomi psicologici più comuni sviluppabili a seguito di una dipendenza da internet: disturbi dell’umore, ansia, diminuzione dell’autostima, fino a possibili livelli di dissociazione e depersonalizzazione di varia intensità.

Le conseguenze possono riguardare la sfera psicologico-affettiva, socio-relazionale, lavorativa ed economica.
Numerose ricerche (Young 1996; Egger 1996; Brenner 1996) hanno dimostrato che l’abuso di internet interferisce nella vita relazionale del soggetto. All’inizio internet si rivela come un ottimo strumento di fuga dalla realtà percepita come problematica. L’aumento progressivo delle ore davanti al computer, tuttavia, fa diminuire il tempo disponibile da dedicare alle persone significative e alla famiglia. Vengono trascurate le relazioni di coppia, familiari, amicali, gli oneri domestici, il lavoro, lo studio. La nascita, inoltre, di storie sentimentali online va a compromettere molto spesso la vita di coppia: il partner dipendente da internet si rifugia in un rapporto virtuale isolandosi dal partner reale (Cesare Guerreschi, 2005). Numerose ricerche hanno evidenziato, che il soggetto dipendente collegato per gran parte della giornata, mostra un calo di rendimento nello studio (58% degli studenti del campione, Young 1996) e nel lavoro.

Sul posto di lavoro, l’accesso a internet diventa un potente strumento di distrazione, grazie alle molteplici attività offerte, non solo ludiche. Frequenti sono, infatti, i licenziamenti a seguito di una condotta sulla rete non regolamentata.

I problemi finanziari si presentano, invece, nei casi in cui il soggetto dipendente dalla Rete partecipa ad aste, commercio on line o gioco d’azzardo virtuale. Un’altra attività in rete che può causare danni economici è la fruizione di materiale pornografico, se i siti in questione richiedono all’utente il numero della carta di credito per poterli visitare.

I soggetti che utilizzano internet spesso e per molte ore al giorno possono sviluppare degli stati particolari di dissociazione. Caretti (2000) individua una patologia specifica legata all’uso eccessivo della Rete: la trance dissociativa da videoterminale.

Secondo l’autore l’abuso di internet provocherebbe un disturbo caratterizzato da: alterazioni dello stato di coscienza, depersonalizzazione e perdita del senso della propria identità personale, la quale viene a volte sostituita da un’altra virtuale parallela. Alcune caratteristiche di internet come l’anonimato e l’assenza di vincoli spazio-temporali, offrono la possibilità di vivere un’esperienza simile a quella del sogno. La Rete diventa, in tal senso, uno spazio psicologico in cui proiettare vissuti e fantasie, che facilmente prevaricano sulla vita reale assorbendo l’individuo.

Si può parlare in questo caso di dissociazione, quando abbiamo la separazione di una parte o di un gruppo di processi mentali dal resto della coscienza. Con la conseguenza, che questa parte sentirà e si comporterà come un’identità indipendente dalla personalità globale che, a quel punto, non riuscirà più ad esercitare alcun controllo sulla “porzione scissa” (Cantelmi, Talli, Del Miglio, D’Andrea, 2000).


ALCUNE FORME DI DIPENDENZA DA INTERNET:

>>>   DIPENDENZA DA RELAZIONI VIRTUALI

>>>   GIOCO D’AZZARDO ON LINE

>>>   DIPENDENZA DA ECCESSIVE INFORMAZIONI

>>>   CYBERSESSO: DIPENDENZA DA SESSO VIRTUALE

>>>   DIPENDENZA DA GIOCHI DI RUOLO ON LINE

>>>   TRADING COMPULSIVO ON LINE

>>>   SHOPPING COMPULSIVO ON LINE




Centro Hikikomori - Milano - Settembre 2012