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Paola

Domanda:

Paola:

Buongiorno, mi chiamo Paola e le scrivo per avere un consiglio su come comportarmi con il mio ragazzo con cui convivo già da una decina di anni e che ultimamente preferisce passare il suo tempo libero in chat piuttosto che con me. Ho già tentato di affrontare con lui l’argomento, ma è servito solo a litigare. Continua a minimizzare il problema anche quando gli faccio notare che è sempre attaccato al cellulare per controllare se ci sono nuovi messaggi. Confesso di aver sbirciato il suo profilo facebook, per fortuna mi sento di escludere che abbia un’altra relazione, ma a maggior ragione mi chiedo come sia possibile preferire la compagnia di centinaia di perfetti sconosciuti!

Risposta:

Gentile Paola,

A quanto leggo il suo ragazzo non è del tutto consapevole di avere un problema e tende a minimizzarlo e negarlo. Cerchi di mantenere la calma e non lo prenda come un fattore personale, cercando semmai di fargli comprendere quanto questo atteggiamento sia inutile.

I soggetti con queste forme di dipendenza virtuale sono in genere caratterizzati da difficoltà relazionali ed emotive che è meglio affrontare con un percorso psicoterapeutico adeguato, in particolare se la problematica perdura nel tempo e peggiorano le relazioni sociali, aumentando il senso di vuoto, il nervosismo e la frustrazione.

E’ importante  comprendere e far loro prendere consapevolezza delle motivazioni per cui si trovano in difficoltà a gestire emotivamente le relazioni “dirette” del reale cercando di ovviare attraverso vie di fuga apparentemente piacevoli o tranquillizzanti come le relazioni ricche di fantasie e idealizzazioni proprie dei rapporti virtuali.

Rimanendo a disposizione per eventuali approfondimenti e chiarimenti,

Cari saluti dott. Franco Borlini